In questo post parleremo di "terapia d'urto" intesa come tentativo di risolvere i nostri problemi con ansia e attacchi di panico, tramite esposizione diretta a ciò che più ci spaventa, traendone qualche beneficio.
Ti presenterò il mio caso, parlandoti della mia esperienza personale e di ciò che ha rallentato considerevolmente il mio miglioramento: Sottopormi ad una situazione che consideravo molto spaventosa, una volta ogni tanto, per poi considerarmi soddisfatta e vittoriosa...
E concedermi mesi di pausa!
Ma andiamo per ordine...
Il mio disturbo, col passare del tempo, è sfociato nell'agorafobia.
Avevo il terrore di sentirmi male lontano dalla mia "zona di sicurezza" (Ambienti che frequento spesso e conosco bene, come casa mia) e mi imbarazzava a morte l'idea che qualcuno potesse assistere ad uno dei miei attacchi di panico.
Questo mi ha portata a rifiutare/rimandare/delegare qualsiasi questione richiedesse il mio allontanamento dalle mura domestiche, comprese le uscite con amici/parenti/fidanzato/ecc.
Ci sono state, in ogni caso, diverse occasioni in cui non ho potuto sottrarmi all'uscire di casa.
Queste mi costringevano ad affrontare direttamente le mie paure e, una volta rincasata, mi sentivo fiera di me stessa...per i motivi sbagliati!
La mia terapia d'urto consisteva nel recarmi in qualche ufficio, strada, negozio, per svolgere ciò che non potevo delegare ad altri e che non potevo più rimandare.
Per me la "prova" da superare era non sentirmi male o, al limite, controllare e non far notare a nessuno i miei attacchi, finché non fossi riuscita a tornare a casa.
Capisci dove sta il problema?
Cercavo in tutti i modi di evitare le uscite e quando uscivo il mio pensiero fisso era "Tra poco sarà finita, devo solo riuscire a resistere". Questo atteggiamento e modo di pensare era ovviamente controproducente, in quanto mi faceva considerare negativamente i momenti passati fuori!
La mia fatica erculea non mi portava alcun giovamento, in quanto non mi convinceva a ripetere l'esperienza...e qui sta la chiave del nostro ragionamento!
Per quanto mi fossi sforzata...
Qualsiasi vittoria io avessi conseguito...
Nonostante le difficoltà superate...
Il mio obiettivo non era uscire di nuovo, per vincere l'Ansia, bensì sopportare le uscite obbligatorie e resistere il più possibile per poi ottenere un periodo di "pace" in cui sarei rimasta tranquillamente a casa.
Impegnata com'ero ad evitare le occasioni in cui mi sarei potuta sentire male, non mi rendevo conto di quanto tutto questo rallentasse il mio percorso di guarigione.
Con il tempo, e dopo vari tentativi, mi sono accorta che tanti piccoli progressi costanti portano ad un grande risultato e sono decisamente più efficaci di una grande "prova" a cui ci sottoponiamo una volta al mese, semestre, anno.
Ho cominciato a vedere i primi miglioramenti dal momento in cui ho iniziato ad uscire di casa tutti i giorni, sforzandomi di andare ogni volta un po' più lontano. Questo mi ha permesso di abituarmi di nuovo al mondo esterno, suggerendo al mio cervello che non è necessario preoccuparsi tanto!
Questo "esercizio", piano piano, ha risvegliato in me il desiderio di stare fuori casa, visitare posti nuovi, passeggiare, mangiare nei ristoranti, fare shopping nei negozi e non soltanto online...
Mi è letteralmente tornata la voglia di vivere, che era stata soffocata dalla paura di sentirmi male.
Ti riconosci in questo post? Se ti va, lascia un commento e racconta la tua esperienza: ciò che ti spaventa o ti spaventava, i tuoi piccoli traguardi e i tuoi esercizi quotidiani.
Grazie per essere stati con me!
Ansiosamente parlando,
Miss Panic-licious

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